Woebot, il bot contro la depressione

0
339
woebot

Woebot è un chatbot che funziona in modo molto semplice. Quando una persona soffre di depressione o di ansia e scrive con il bot, questo è in grado di offrire un supporto completo e a essere un valido aiuto. Il bot non si trova su Telegram o su Whatsapp, ma direttamente su Facebook Messenger.

Il bot, creato da Alison Darcey, risponde in tempo reale agli utenti in difficoltà ed è sempre attivo, H24 e nei festivi. Infatti, non si sa mai quando i sintomi possono cogliere una persona: da qui, l’esigenza di un programma sempre disponibile in caso di emergenza.

Per iniziare, basta andare sul sito ufficiale e registrarsi gratis. Fondamentale sarà non mentire e non nascondere nulla, perché il bot userà quelle informazioni per rispondere in maniera adeguata a ogni domanda da parte dell’utente che soffre di depressione o di ansia.

Il form da compilare è un po’ lungo, ma ne vale assolutamente la pena. In molti, però, hanno espresso perplessità in merito a questo programma di auto-aiuto. Prima di tutto, secondo i detrattori, il programma non è in grado di avere l’empatia di un essere umano e, di certo, non potrà regalare un abbraccio quando serve.

In più, il bot non è ancora in grado di riconoscere l’espressione del viso o il tono della voce. Si deve basare solo su quanto viene scritto, quindi è molto facile trarlo in inganno. In più, una persona chiusa potrebbe pensare di stare da solo con il bot, evitando ogni contatto umano. Woebot, infine, non è in grado nemmeno di sostituire una terapia di recupero completa. Allora, a cosa serve questo bot? Si tratta di uno strumento totalmente inutile? Ma anche no.

Woebot è un aiuto, quando il paziente decide di non parlare con uno psicologo o quando anche una persona senza apparenti problemi psicologici ha bisogno di un conforto contro l’ansia e la depressione che caratterizzano una vita troppo frenetica. In più, il sistema è disponibile per smartphone Android/iOS, computer e tablet.

Quindi, davvero in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo, Woebot è in grado di rassicurare e, perché no, far vivere meglio chi soffre di questi fantasmi così difficili da combattere da soli. La psicologia ha fatto passi da gigante e ora la tecnologia diventa un aiuto per far partire o per completare un percorso terapeutico.

Naturalmente, tutto dipende dal percorso che si fa e da come si usa il bot, ma è sicuramente un primo passo per rendere tutto più semplice da affrontare. D’altra parte, per sentirsi meglio spesso basta una parola di conforto, leggere consigli per star bene come su Bella e Magra anche se sarebbe meglio non leggerla solo dallo schermo di un computer, magari scritta anche da un robot progettato proprio per questo motivo… Cosa ne pensate?

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci commento
Inserisci nome