Utilità del nastro adesivo per pacchi

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Scegliere il nastro da pacchi più consono alle esigenze di utilizzo non è impresa facile, soprattutto se si considera il grande quantitativo di prodotti disponibili sul mercato che spesso confondono il consumatore e, non di rado, lo portano a fare una scelta poco corretta alle sue necessità.

L’industria del nastro adesivo ha individuato diverse tipologie di prodotto prestando grande attenzione alle richieste specifiche di professionisti ed industrie, proponendo prodotti nettamente differenziati tra loro e tecnicamente avanzati.

Nel caso del nastro adesivo per pacchi da imballo i vari prodotti disponibili devono essere studiati sulla base della struttura, del materiale e della tipologia di applicazione prevista.

Le caratteristiche con cui i vari nastri adesivi si possono classificare sono la tenacità, l’alta aderenza, la resistenza al calore, la tipologia di nastro e il materiale stesso con cui è realizzato. Come nella maggior parte delle scelte, anche quella del nastro adesivo dipende tutto dall’uso che se ne deve fare.

Uno degli elementi fondamentali del nastro da pacchi da valutare in fase di acquisto è l’adesivo, che in linea di massima si differenzia in due tipologie:

Acrilico: ideale per applicazioni permanenti, anche esterne. I vantaggi di questo prodotto sono molteplici, tra questi troviamo la buona adesione alle superfici come vetro, pet e metalli, la resistenza alle alte temperature, agli agenti atmosferici e ai fattori ambientali. Per contro l’adesione definitiva si raggiunge solo dopo un po’ di tempo, per questo la potenza adesiva non è immediata.

Gomma: questi adesivi si differenziano tra gomma naturale (sensibile alla luce solare, non lascia residui sulle superfici verniciate), e gomma sintetica (estremamente sensibile a luce e calore, ma nel complesso abbastanza economico). In questo caso il prodotto si contraddistingue per economicità, ma dimostra una bassa resistenza all’invecchiamento, all’umidità e alle temperature.

Il nastro adesivo da imballo è quello che consente la chiusura di scatole in cartone ed è catalogabile principalmente in tre categorie:

PVC: indicato soprattutto per pacchi pesanti, si dimostra particolarmente sensibile a sbalzi termici e, in caso di freddo, è molto probabile che si spacchi. Il nastro in PVC è idoneo a qualsiasi tipo di applicazione e attacca su ogni tipo di materiale, essendo più costoso è consigliabile soprattutto nel caso in cui il l’utilizzatore debba lavorare a ritmi sostenuti;

PPL: più economico del precedente, ma sicuramente anche meno resistente, sul mercato è disponibile di diversi spessori ed è facilmente personalizzabile;

CARTA: viene anche definito ecopack in quanto facilmente smaltibile (per questo consigliabile soprattutto nel caso in cui si voglia prestare attenzione all’ambiente), può essere annoverato al comune nastro da imballaggio e resiste abbastanza alle temperature.

Indubbiamente, nella fase di scelta del prodotto bisogna tenere in considerazione una serie di fattori che solo l’utilizzatore del nastro adesivo è in grado di valutare adeguatamente. Tra questi troviamo il peso della scatola, la temperatura di applicazione, la tipologia di cartone (riconducibile alle caratteristiche della superficie quali la rugosità, la conformazione tc) il tempo e il luogo di immagazzinamento della scatola stessa (il tempo di permanenza della merce in magazzino, l’esposizione ai raggi UV).

In linea di massima le condizioni ottimali per poter applicare in maniera efficace ed efficiente il nastro adesivo è a temperatura ambiente e, ovviamente, il cartone deve essere pulito e asciutto.

 

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