IamaSource.com raggiunge 20 mila euro distribuiti ai giovani designer. Il crowdsourcing per le PMI che funziona

0
153

I numeri sono alla base del successo e IamaSource.com infatti ha da poco raggiunto e superato la quota di 20 mila euro distribuiti a designer e creativi che fanno parte della sua community. L’obiettivo è stato traguardato in meno di un anno dalla messa on line del sito web; questo è sinonimo della fiducia che hanno riposto molte startup e PMI nell’innovativo progetto. IamaSource si rivolge infatti proprio agli imprenditori e a tutti coloro che sono alla ricerca di creatività per la propria azienda (dalla realizzazione del proprio logo, alle brochure o biglietti da visita fino all’ideazione del nome stesso per la propria nuova attività). Il meccanismo del portale è molto semplice e si rifà al modello del crowd-sourcing (affidarsi a una folla di professionisti). Il cliente – sia esso un imprenditore, un’azienda o una startup – pubblica sul sito una gara creativa e decide il budget da mettere in palio. A questa gara partecipano i designer della community presentando le proprie proposte e caricandole direttamente su IamaSource. Il cliente può così visionare le opere direttamente on line e comunicare con i designer attraverso un’intuitiva interfaccia. Al termine della gara il cliente sceglie il vincitore il quale si aggiudica il budget e cede tutti i diritti dell’opera (nonché i file completi) al cliente. Il meccanismo è dunque simile a una gara d’appalto ma applicata al mondo della creatività in modo semplice e trasparente. I budget in palio variano dai 200 a 1.0000 euro a seconda lavoro grafico che si vuole ottenere e sono comunque sempre decisi dal cliente, il quale deposita il budget all’inizio della gara a garanzia del lavoro e degli sforzi dei creativi. Tutto viene guidato dal team di IamaSource, in modo efficiente ma soprattutto completamente on-line. Il profilo dei vincitori di questi primi 20 mila euro – in questo primo anno di attività di IamaSource.com – è molto interessante. Tra essi vi sono giovani creativi freelance, in gran parte italiani ma anche agenzie di comunicazione che entrano in “gioco” quando i budget sono interessanti. Le motivazioni sono diverse. Alcuni partecipano per puro spirito di competizione, altri con l’obiettivo di migliorare le proprie tecniche attraverso la gara, altri ancora per arrotondare il proprio stipendio. Il risultato è una community di più di 3.000 designers che letteralmente inonda di creatività le gare su IamaSource. Alcuni clienti si trovano spesso a decidere tra più di 500 proposte di logo per la propria nuova azienda. Traguardi importanti per IamaSource.com, una startup molto promettente nel panorama delle web company italiane che già sta lavorano a nuove funzionalità per rendere sempre più efficiente la propria piattaforma.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci commento
Inserisci nome