I mouse amici di chi lavora al pc

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Il dizionario definisce l’ergonomia come la disciplina che studia la migliore integrazione tra lavoro uomo/macchina e ambiente di lavoro, finalizzata al maggior rendimento del lavoro stesso. I prodotti progettati secondo i concetti ergonomici, pertanto, sono strumenti di lavoro in grado di rendere più sana e confortevole l’occupazione del lavoratore e, di conseguenza, contribuire al suo benessere psico/fisico e migliorarne la produttività. Ultimamente il termine “ergonomico” è di gran moda. Si associa a prodotti come scrivanie, sedie, postazioni ed ha trovato la sua consacrazione in italia grazie alla legge 626/94 relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra gli articoli del dl, infatti, è presente una sezione interamente dedicata ai doveri del datore di lavoro nei confronti di chi è impiegato al videoterminale, ossia di tutti coloro che svolgono la propria occupazione trascorrendo lunghi periodi di tempo davanti al pc. In sintesi, l’illuminazione, il piano di lavoro, il terminale, la sedia, gli accessori e l’ambiente ove viene svolto il lavoro devono essere realizzati in modo tale da garantire l’integrità fisica e psicologica del lavoratore stesso, proteggendolo da quella serie di patologie correlate al lavoro svolto ( affaticamento fisico e muscolare, sforzo visivo, etc.). L’incremento esponenziale del tempo pro-capite trascorso davanti al pc negli ultimi anni, dovuto all’avvento dell’informatica a basso costo e degli aggregatori sociali come facebook e twitter, ha però permesso all’ergonomia di uscire dall’ambiente aziendale ed entrare con prodotti realizzati secondo i suoi principi nel mercato customer, al fine di coadiuvare e prevenire le conseguenze di patologie come la sindrome del tunnel carpale e la tendinite del polso che, come è stato dimostrato, sono spesso connesse al prolungato utilizzo del pc e, soprattutto, del mouse. L’utilizzo del mouse tradizionale, infatti, obbliga polso ed avambraccio a ruotare in modo innaturale di 90 gradi verso il piano di lavoro e questo, unito al numero rilevante di movimenti compiuti dalle dita (migliaia in un’ora di utilizzo del pc), favorisce l’insorgere di patologie come la sindrome del tunnel carpale (stc), ossia l’infiammazione cronica del canale tendineo che passa tra il polso ed il palmo della mano, la tendinite di polso ed avambraccio, dolori muscolari. Diffusissimi da tempo oltre frontiera, oggi anche in italia è possibile trovare dei dispositivi di puntamento realizzati secondo i migliori principi dell’ergonomia: i mouse ergonomici.
Un mouse ergonomico è molto diverso da un mouse tradizionale ed il suo utilizzo non è proprio immediato: normalmente sono presenti da 4 a 6 tasti completamente programmabili, l’impugnatura può essere sia orizzontale, adattabile alla dimensione del palmo, che verticale (come nel caso dei mouse verticali), una sensibilissima rotella di scroll consente di visualizzare molti documenti senza necessità di muovere il mouse sul piano di lavoro. Dopo i primi momenti di adattamento, però, ci si accorge subito del comfort che deriva dall’utilizzo di un prodotto realizzato appositamente per permettere movimenti naturali di polso ed avambraccio. Anche il prezzo di un mouse ergonomico è ben diverso da quello di un mouse tradizionale, almeno di quattro o cinque volte, ma il paragone che si può fare tra i due prodotti è lo stesso che c’è tra una bicicletta da passeggio comprata all’iper-merato ed una mountain bike in carbonio progettata per le imprese più estreme. Per coloro che sono già affetti dalla “sindrome del pc” e per tutti quelli che vogliono prevenirla sono disponibili anche tappetini sagomati, poggia-polsi e sostegni per notebook e tastiera disegnati per mantenere sempre la posizione del corpo più naturale e confortevole durante l’utilizzo del proprio computer. L’ergonomia finalmente ci è amica ed è alla portata di tutti: vale la pena aprirle la porta di casa o del proprio ufficio.

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