Acufene: Come affrontarlo

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L’acufene è la sensazione di percepire un suono che somiglia ad un ronzio anche se il suono non è presente nell’ambiente circostante. Nei casi in cui l’acufene è correlato ad una specifica patologia, è possibile ottenere un miglioramento o guarigione trattando la malattia in questione: otite o altra Infezione ad esempio, così come otosclerosi o la sindrome di Ménière sono i casi più comuni e curabili. Anche la rimozione di un tappo di cera o di un tumore possono fermare l’acufene.

Quando sono invece i farmaci a causare il problema, un cambiamento nel trattamento o una diminuzione del dosaggio possono ridurre o eliminare l’acufene. Quando invece questo è causato da perdita dell’udito o da danni dovuti all’eccessiva esposizione al rumore è necessario sentire il parere di un esperto, ed eventualmente sottoporsi ai trattamenti innovativi che è possibile scoprire sul sito di acufeneclinic.

Suoni mascheranti per dare sollievo

Esistono in commercio dei generatori di suoni bianchi. Si tratta di dispositivi che diffondono nell’orecchio del paziente un “suono bianco” a volume basso. Questi suoni mascherano l’acufene riducendo il fastidio percepito dal paziente, e riproducono suoni piacevoli da ascoltare. Prima della riproduzione si consiglia al paziente di mettersi comodo, limitare l’ingresso della luce all’interno della stanza, respirare in maniera lenta e ritmica ed infine di rilassarsi durante l’ascolto che comunque non dovrebbe protrarsi oltre i 5 minuti.

L’uso di un apparecchio acustico può, in alcuni casi, ridurre il disagio di alcuni pazienti, ma bisogna dire che si tratta di soluzioni palliative e dunque non in grado di risolvere il problema in maniera definitiva, bensì alleviarlo per un pò.

Evitare il silenzio completo

In casa anche il rumore della tv, la musica soffusa o altri rumori ambientali possono mascherare l’acufene. La maggior parte delle persone che ne sono interessate hanno riscontrato che l’uso di una radio con un volume basso posta sul comodino può aiutare a mascherare gli effetti dell’acufene. Si tratta di piccoli accorgimenti che nel complesso possono aiutare il paziente a trovare un pò di sollievo, seppur temporaneo, il che può essere un aiuto prezioso soprattutto quando il fenomeno si fa più pressante.

Di recente, alcuni studiosi hanno appurato che anche una terapia cognitivo comportamentale è in grado di dare sollievo al paziente. Questo approccio psicologico può migliorare la qualità della vita di una persona interessata da acufene. Esso si basa su tecniche di rilassamento e focalizzazione dell’attenzione. Tra i capi saldi di questa tipologia di tecnica vi è anche in questo caso l’evitare di rimanere in luoghi completamente silenziosi, ascoltare dei suoni bianchi in un ambiente che sia confortevole e rilassante, assicurarsi che vi sia sempre almeno un leggero rumore di sottofondo. Secondo una analisi pubblicata qualche anno fa comunque, la terapia cognitivo comportamentale non riduce le “forza” del tinnito ma la attenua solamente ed in maniera temporanea. È comunque una tecnica efficace contro la depressione e contribuisce a migliorare la qualità della vita del paziente.

Il consiglio, se si avvertono i sintomi legati all’acufene, è sempre quello di rivolgersi ad uno specialista per far si che il proprio caso possa essere valutato attentamente e adottate le misure necessarie a risolverlo.

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