Alberi di Natale, ecco le ultime tendenze per l’addobbo

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Luci fredde o luci calde? Colori sgargianti o tonalità più tenue? Queste sono solo alcune delle valutazioni da fare al momento di addobbare l’albero di Natale, una delle attività che più coinvolgono la famiglia. Facendo attenzione a non esagerare, come capita negli Stati Uniti…

Lo sappiamo: la data convenzionale per l’addobbo degli alberi di Natale e della casa per le festività di fine anno è l’8 dicembre, anche se ormai questo giorno viene anticipato sempre di più, soprattutto nelle sempre più numerose città che decidono di abbellire le proprie strade installando luminarie particolari. Tuttavia, serve anche prepararsi per tempo a questo momento, così da poter intervenire anche con qualche accorgimento che ci consenta di avere un albero sempre “alla moda”.

Cambiare look. Se gli addobbi rappresentano anche una “tradizione” familiare, ed è bello poter posizionare sull’abete delle vecchie palle di Natale o qualche personaggio particolare, a cui siamo legati da emozione e ricordi, diversa invece è la questione che pongono le illuminazioni che andremo a usare. In questo caso, infatti, possiamo “sfruttare” anche gli ultimi ritrovati della tecnologia e del commercio, per dare un tocco più originale e creativo all’effetto finale dell’albero che ci accompagnerà per quasi un mese!

Quali luci scegliere? Secondo le ultime tendenze, alle tipiche luci calde ormai si sono affiancate anche quelle decisamente più fredde, che coprono una gamma di sfumature cromatiche che vanno dal blu al bianco, e che quindi si rivelano particolarmente adatte a chi sceglie di puntare su un albero dai colori di bianco, blu e argento, che conquistano sempre più consensi e apprezzamenti nelle famiglie italiane. Le calde, invece, sono più abbinabili a chi punta invece a un abete in rosso o in oro, meglio ancora se posizionato in una stanza arredata con colori rustici, naturali o comunque con presenza di elementi in legno (e, perché no?, anche un bel caminetto che riscalda l’ambiente e crea l’atmosfera giusta).

I consigli degli esperti. Una questione molto importante è poi quella del numero di lampadine che occorrono per creare il giusto effetto: come ci spiega il Blog di Punto Luce, infatti, bisogna prestare molta attenzione a come mettere le luci sull’albero di Natale, cercando di evitare di incappare in errori, in un senso o un altro. Per un abete alto all’incirca 70 centimetri, ad esempio, possono essere sufficienti circa 90 luci, mentre per quelli più grandi, sui 150-180 cm, la quota deve invece raddoppiare, così da non lasciare spazi vuoti e tristemente bui; esagerare però con le luci può rivelarsi altrettanto antiestetico, oltre che appesantire l’albero (e il consumo di elettricità).

Passione eccessiva. A proposito di esagerazioni, vale la pena citare un caso limite che si è verificato negli Stati Uniti, e per la precisione a Kirkland, dove il trentacinquenne Anthony Mish ha voluto mettere insieme le sue due passioni, l’illuminazione natalizia e il tifo sportivo per la squadra di football dei Seattle Seahawks. Ogni dicembre, il giovane americano addobba la sua abitazione con 175.000 luci con i colori della sua squadra del cuore, che addirittura lampeggiano a ritmo di musica, creando non pochi disturbi e fastidi ai vicini (che infatti hanno protestato con le autorità, che hanno imposto un limite all’eccentrico Anthony).

Dalla casa alle strade cittadine. Di tutt’altro impatto le installazioni che invece sono diventate ormai comuni nelle nostre città italiane, come le famose Luci d’Artista di Salerno, che tornano nel centro campano per l’undicesimo anno consecutivo e che continuano ad attirare un gran numero di turisti, affascinati dalla maestria di queste creazioni, che si rifanno a un tema ben preciso e coordinato (come elementi dell’Universo, personaggi delle fiabe o creature esotiche) e che vivacizzano le strade e i punti principali della città, come la villa o il lungomare Trieste.

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